Da sapere

Di seguito una lista delle domande più frequenti per la preparazione e lo svolgimento di un viaggio:




Cosa fare in caso di infortunio e assicurazione per assistenza medica?

La scelta di assicurarsi è molto soggettiva e non è obbligatoria.
Se ne sentite la necessità, potete stipulare una polizza solo per la durata del viaggio, che
vi tuteli in caso di infortuni, rimborsi per cure mediche e del trasporto fino al vostro
domicilio. Potete informarvi presso i vostri assicuratori.

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Come scegliere i luoghi per il pernottamento?

Anche in questo caso la scelta è soggettiva, e tutto dipende da come ci si immagina il
viaggio, e dalle possibilità economiche.
Io consiglio di scegliere delle strutture sicure, pulite, confortevoli e nulla di più. Come
piccoli hotel o pensioni, bungalow in legno e a volte la tenda, questo serve anche per
rimarcare lo spirito del viaggio un pò lontano dalle solite e scontate comodità.
Tutto poi dipende dal paese che si visita, anche perchè il livello delle strutture non è
uguale in tutte le nazioni, dipende anche dal periodo che si sceglie e dalle condizioni
climatiche. Personalmente non sono propenso a pianificare tutto il viaggio ma mi piace lasciare un pò
più di spazio all'improvvisazione del momento, soffermarmi un giorno in più in un luogo
che particolarmente mi piace o rallentare il viaggio se le condizioni meteo sono
particolarmente inclementi.
Ritmi serrati e troppo organizzati ne abbiamo troppi nella nostra vita di tutti i giorni.

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Come sapere se la moto è adatta al viaggio?

Diciamo che tutte le moto sono adatte per viaggiare, ma non sono tutte uguali.
Cilindrata, comfort e capacità di carico fanno la differenza in un lungo viaggio.
Si possono apportare semplici ed economiche modifiche per sopperire a tutte quelle
esigenze che il nostro viaggio richiede.
Solo una buona efficienza del mezzo deve essere uguale per tutti: olio, catene, corone,
pignoni, gomme, impianto elettrico ed impianto di raffreddamento (se previsto) vanno
curati e verificati prima della partenza.
Normalmente per la velocità, per i rifornimenti e per le pause di riposo, ci si adegua alla
moto meno performante, anche se oggi con tutti i limiti di velocità, le medie che si possono
tenere sono alla portata di quasi tutti i mezzi.

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Qual'è il numero ideale di viaggiatori?

Per la mia esperienza personale prediligo i piccoli gruppi di circa 6 persone, soprattutto se
il viaggio lascia dello spazio allʼimprovvisazione.
Durante il viaggio 5 o 6 moto riescono a rimanere in contatto visivo anche nel traffico, e
non ci si deve aspettare a tutti gli incroci o deviazioni del percorso.
In caso di pernottamento non pianificato è più facile trovare un alloggiamento.
Da non sottovalutare sono anche gli aspetti della convivenza comune nei momenti di
condivisione e dei rapporti personali. Un numero ristretto di partecipanti ha anche un
numero minore di abitudini ed esigenze diverse.

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Cosa devo fare prima della partenza?

Ancora oggi dopo tanti viaggi, mi rendo conto che il vero viaggio inizia già quando nasce
lʼidea, a volte molti mesi prima di salire sulla moto.
Bisogna allora godersi e gustarsi anche questa prima parte del viaggio, con la voglia di
pianificazione, la raccolta del materiale e il sottile equilibrio tra fare sufficienti ricerche e il
non farne troppe per non spaventarsi inutilmente, fino a non riuscire più ad addormentarsi
per la troppa eccitazione quando si avvicina la vera partenza.
In effetti le cose da fare soprattutto quando si inizia a viaggiare non sono poche e spesso
la scarsa esperienza dilata i tempi di esecuzione di tutti i passaggi.
Trovare le carte stradali giuste, letture che ci diano unʼidea vaga di come potrà essere il
posto che andremo a scoprire, ricerche in internet, la preparazione della moto, il bagaglio
indispensabile, il giusto abbigliamento, i documenti e visti se necessari, serate passate nel
box per provare soluzioni nuove o testare nuove modifiche alla moto, prenotazione dei
traghetti, tenda, sacchi a pelo, picchetti, i guanti giusti, assicurazioni, carta verde,
verificare la validità della patente in determinati paesi, insomma tante piccole cose che
insieme aiutano alla buona riuscita di un viaggio e incredibilmente riescono ad essere
ricaricate tutte sulle tua moto.
Trovare qualcuno con cui condividere tutto questo, aumenta ed accelera ancora di più il
piacere e il gusto di tutto.

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Cosa mi devo portare di indispensabile?

Dipende dalla durata del viaggio e di conseguenza dalla capacità di carico della moto.
Fortunatamente la biancheria intima occupa poco spazio, ed è anche lʼunica cosa che ci si
cambia, visto che giacca e pantaloni da moto rimangono gli stessi per tutto il viaggio.
Un piccolo kit per lʼigiene personale, un paio di jeans, scarpe e felpa per le uscite della
sera, una tuta antipioggia (consiglio la tuta in due pezzi), un lucchetto o catena per
assicurare la moto nelle ore notturne, del grasso spray per chi è dotato di trasmissione
finale a catena, un kit di riparazione e rigonfiamento gomme, un piccolo kit di primo
soccorso.
Nel caso lo spazio di carico non abbondasse si può prendere in considerazione lʼidea di
lavare la biancheria durante il viaggio.

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Cosa devo fare in caso di visti e documenti?

In caso di viaggi in paesi che richiedono il visto da applicare sul passaporto, solitamente
mi servo dei servizi di agenzie specializzate, per esperienze personali vi consiglio
vivamente di non recarvi personalmente presso le ambasciate per procurarvi i documenti
necessari, perchè oltre alla grande perdita di tempo verrebbe intaccata la vostra pazienza
in maniera irreversibile.
Per tutti i viaggi elencati in questo sito non sono necessari visti particolari.
Sono sufficienti la carta dʼidentità valida per lʼespatrio o meglio ancora il passaporto.
(alcuni paesi richiedono il passaporto in caso di pagamento con carta di credito).
Verificare la validità della patente italiana nella nazione ospitante, perchè con tutte le
normative la situazione è complicata e contorta.
Manca solo la carta verde che viene rilasciata dalla vostra assicurazione senza spese
aggiuntive.

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Qual'è l'abbigliamento consigliato?

Vorrei spendere due parole per lʼabbigliamento da moto, argomento per me sempre
sottovalutato.
Dovendo convivere per più di 10 ore al giorno con giacca, pantalone, stivali e casco
lʼattenzione per la scelta dellʼabbigliamento deve essere ponderata e consigliata bene.
Di acquisti sbagliati nel corso degli anni ne ho fatti tanti, fino ad arrivare ad un buon
risultato finale.
Parlando di abbigliamento da turismo a lungo raggio, le cose che vi posso consigliare sono
le seguenti:
giacca e pantalone devono essere un buon compromesso tra la comodità nei movimenti e
la vestibilità abbastanza attillata, lʼeffetto del vento che sbatte i lembi di tessuto sul vostro
corpo per molte ore al giorno, può essere molto stancante.
Anche la buona impermeabilità allʼaria è importante non è piacevole specialmente nei
lunghi trasferimenti essere frustati sulla pelle dal vento per parecchie ore.
Non sottovalutate nell'abbigliamento le protezioni per i gomiti, avambracci,
ginocchio, tibia, spalle e soprattutto colonna vertebrale, in caso di scivolata o
caduta possono davvero proteggere bene.

Se state ponderando l'acquisto di nuovi capi, scegliete sempre soluzioni con fodere
asportabili, per poter sfruttare l'abbigliamento con diverse condizioni ambientali.
Il casco è un argomento difficile, anche in questo caso di errori ne ho commessi molti, per
convincermi alla fine che la regola "chi meno spende più spende" aveva un fondamento di
verità.
I caschi fondamentalmente si dividono in due categorie, quelli costosi e quelli più
economici.
Tralascio le motivazioni per la scelta dei più economici, per elencare invece le ragioni che
mi hanno portato alla scelta dei caschi di qualità:
per prima cosa la componentistica dei materiali di qualità superiore, la vestibilità migliore,
la leggerezza e la miglior silenziosità durante la guida, un buon casco se tenuto bene ci
può servire per 5 anni.
Ho anche capito che un casco di colore bianco in estate è più fresco e ha una migliore
visibilità nel traffico di qualsiasi altro colore.
Anche la scelta delle calzature è stata sperimentata abbondantemente, e dopo esperienze
anche dolorose la scelta è caduta sugli stivali anche d'estate ormai da molti anni.
Il piede è molto esposto a infortuni di vario genere visto la vicinanza con l'asfalto, le
irregolarità della strada e il metallo della moto, anche in questo caso scegliete calzature
con rinforzi nei punti più esposti senza dimenticare l'impermeabilità.

Come ultimo argomento parliamo di guanti, in questo caso la scelta è molto personale, visto
che con guanti di materiali e spessore diverso cambia molto la sensibilità sui comandi
della moto.
Se la moto è provvista di paramani, personalmente opterei per guanti più sottili visto che il
carico di aria è comunque deviato e anche in caso di pioggia o freddo la mano non è mai
esposta totalmente.

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